Un appartamento al Gallaratese con la cucina nuova e il legno di sempre
Le pulizie post ristrutturazione di questa casa al Gallaratese partivano da un fatto: non è stata rifatta da zero. Sono nuovi la cucina e due bagni. Il resto è rimasto: parquet a spina di pesce in soggiorno, una boiserie in legno che separa l’ingresso dalla zona giorno, l’armadio a muro in camera, le porte con il sopraluce in vetro stampato, le finestre in legno e i radiatori in ghisa.
A lavori finiti la polvere si era posata su tutto, sul nuovo e sul vecchio, e le due parti vanno pulite in modo diverso. Il legno vecchio vuole poca acqua e nessun prodotto aggressivo. La cucina appena montata ha ancora la polvere dentro le ante. I divani, rimasti in soggiorno, erano avvolti nel nylon.
Ce ne siamo occupati con le nostre pulizie di fine cantiere, partendo dall’alto.
La boiserie, dalla cornice dei faretti in giù
La boiserie è la parte che ha richiesto più tempo, perché la polvere di cantiere si ferma dove nessuno guarda. È un mobile a tutta parete: mensole aperte in alto, una vetrina, ante bugnate in basso e al centro un’apertura con lo specchio sul fondo, sotto una cornice con i faretti incassati.
Sopra quella cornice e sulle mensole più alte la polvere resta per mesi senza che nessuno la veda. Siamo saliti sulla scala e l’abbiamo tolta con l’aspiratore prima di passare il panno: se passi il panno direttamente, la polvere diventa una patina che si stende sul legno. Poi mensole, ripiani della vetrina, ante e maniglie, con la microfibra appena umida. Specchio e vetri con lo spray per vetri, bordi compresi.




















Porte, sopraluce e scala
Le porte interne sono in legno, con le cornici a rilievo sui pannelli. Sopra ogni porta c’è un sopraluce in vetro stampato, e una porta ha anche il pannello in vetro scuro lavorato. Il vetro stampato trattiene la polvere nei rilievi: va spruzzato e ripassato su tutti e due i lati, dalla scala, finché il panno non esce pulito.
Lo stesso vale per la scala interna: il corrimano in legno lo abbiamo pulito dalla scala, con il pavimento coperto dai teli in feltro per non segnarlo.
La cucina nuova, pulita anche dentro
In una cucina appena montata la polvere entra nei pensili e nelle basi e ci resta finché qualcuno non apre le ante. Qui la cucina ha le ante grigie con la cornice, i pensili effetto legno, il top e lo schienale effetto marmo. Accanto c’è una parete di mensole aperte sullo stesso top, e una penisola con il piano a induzione.
Abbiamo aperto tutto: pensili dalla scaletta, basi e cassetti in ginocchio sul telo, poi colonna del forno e microonde. Dopo gli interni sono venuti top, schienale, lavello e miscelatore. Le mensole aperte sono le più noiose, perché ogni ripiano raccoglie polvere sopra e sotto.
Tre bagni, tre rivestimenti
Ognuno dei tre bagni ha un rivestimento diverso, e ognuno nasconde lo sporco in un modo suo.
Il primo ha le pareti in piastrelle effetto marmo con venature dorate, un pavimento a grandi lastre beige e un mobile effetto legno sospeso. Sul beige gli aloni del cantiere si vedono solo in controluce. Lo abbiamo lavato a mocio e ripassato a mano lungo il mobile, dietro il radiatore e attorno ai sanitari, dove la polvere si ferma.
Il secondo ha pavimento e parete doccia in piastrelle effetto cementine, a disegni blu, ocra e grigi. Un decoro così nasconde la polvere, e per questo si pulisce a occhio stretto, piastrella per piastrella. La doccia è a filo pavimento, con il soffione a pioggia e le pareti in vetro scorrevoli: vetri dentro e fuori fino in cima, profili, piatto e griglia di scarico. Sotto la finestra c’è un radiatore in ghisa a colonne. Tra un elemento e l’altro la polvere va tolta in ginocchio, anche dal lato verso il muro.
Il terzo è rivestito in piastrelle effetto pietra, con un box doccia in vetro satinato e lo specchio con le luci.
Il parquet: spina di pesce in soggiorno, listoncini in camera
Il parquet è lo stesso di prima dei lavori: spina di pesce nella zona giorno e nell’ingresso, listoncini nella camera con l’armadio a muro. Lo abbiamo pulito per ultimo, quando dall’alto non poteva più cadere niente. Prima l’aspiratore, lungo i battiscopa e negli angoli, poi un passaggio con il panno appena umido. Sul legno l’acqua in eccesso lascia il segno, e su un parquet di tanti anni ancora di più.
L’armadio a muro in camera occupa un’intera parete, con due file di ante in legno. Lo abbiamo spolverato fuori e sopra, dove la cornice tocca il soffitto.
Pulizie post ristrutturazione al Gallaratese, San Leonardo e Lampugnano
Lavoriamo al Gallaratese, a San Leonardo e a Lampugnano, e nei quartieri attorno: Trenno, QT8, San Siro, Certosa. Appena fuori città, Pero e Settimo Milanese. Qui vicino abbiamo pulito anche un appartamento a Trenno, dove il problema era lo stucco pesante sul gres.
Dal Gallaratese ci scrive anche chi ha solo imbiancato: dal form ci è arrivata la richiesta per un appartamento semi-arredato vicino alla metro Bonola. Anche lì la polvere va tolta prima dai mobili rimasti e solo alla fine dal pavimento.
Il preventivo si fa a distanza. Mandaci qualche foto o un breve video delle stanze con la metratura, e dicci cosa è rimasto in casa: boiserie, armadi a muro, divani, vetrine. Ogni mobile rimasto è una superficie in più da pulire, e dalle immagini capiamo quanto lavoro c’è.
Il legno di prima, pulito come la cucina nuova
A lavoro finito la boiserie aveva di nuovo le venature a vista, gli specchi riflettevano il soggiorno senza aloni e i divani erano scoperti sul parquet pulito. Nuovo e vecchio si vedevano allo stesso modo, senza polvere.
Se anche la tua casa ha il cantiere addosso e i mobili di sempre ancora dentro, scrivici dal form di contatto qui sotto, su WhatsApp o con una telefonata.